L'edificio e la ristrutturazione della mansarda

Il restauro di una mansarda all’interno del centro storico di una cittadina medievale della Svizzera. Le finestre e le aperture vetrate sono il punto forte dell’edificio, in quanto regalano luce agli ambienti e danno un piacevole tocco moderno al contesto storico.

La piccola cittadina svizzera di Le Landeron sorge ai piedi della catena dello Jura, tra il lago di Bienne e il lago di Neuchatel. Intorno alla metà del 14° secolo, il conte di Neuchatel fondò questa città fortificata nella pianura del fiume Thielle. La città conserva ancora oggi la sua struttura medievale.
Un ampio viale principale alberato la attraversa da est a ovest. Sul viale si affacciano case che si sviluppano in altezza, con facciate di stucco e tetti sporgenti, a volte in maniera considerevole.
House 27 sorge sul lato est rispetto alla strada principale. La facciata rivolta sulla strada è regolare, e simile alla maggior parte di quelle delle altre case del centro storico. Il retro è completamente diverso e si affaccia su un groviglio di orti e piccoli giardini con alberi da frutto. Solo l’intonaco bianco e fresco rivela la recente ristrutturazione della casa. L’edificio ha un’enorme vetrata panoramica con vista sui giardini, creando un forte contrasto con gli edifici vicini. La ristrutturazione, progettata dallo Studio di architettura Frundgallina, ha coinvolto soltanto il secondo piano e la mansarda, non i locali ai piani inferiori. Un rilievo effettuato in fase di progettazione ha evidenziato la necessità di sostituire le travi del tetto, mentre il solaio di legno tra il secondo piano e l’attico è stato conservato.
I progettisti hanno creato due tipologie di spazi, molto diversi tra loro. Il secondo piano è stato suddiviso e sono state realizzate tre camere da letto e di un bagno, mentre in mansarda è stato ricavato un ampio open space illuminato dalla luce naturale che ospita la zona giorno e la cucina ed è alto quanto il colmo del tetto. Tra i due piani vi sono comunque dei tratti comuni: entrambi hanno pavimenti in legno scuro, mentre pareti e soffitti sono bianchi, per riflettere la luce naturale e farla penetrare in profondità.
In mansarda, scale, bagno e ripostigli sono situati lungo le pareti che confinano con la casa vicina. Le pareti convergono verso il centro della stanza, dove si trova la cucina con il piano in quercia scurita, elemento principale di questo spazio.

Finestre e illuminazione naturale

Caratteristiche della mansarda sono le aperture di diverse forme e dimensioni. Sul lato ovest vi è una piccola finestra che si affaccia sulla strada, originariamente un punto d’aria per la soffitta, oggi chiuso da un serramento. Sul lato est è invece posizionata un’ampia vetrata panoramica.
In copertura, due file di finestre per tetti, ciascuna composta da tre finestre, contribuiscono significativamente all’illuminazione delle stanze, in alcuni punti alte fino a sette metri.
Sul lato est le finestre sono posizionate sotto il colmo del tetto e illuminano il centro della stanza, mentre sul lato ovest sono più in basso, sopra un’area living che altrimenti avrebbe poca luce.
Mentre studiavano una nuova disposizione degli ambienti, gli architetti hanno realizzato l’assenza di muri portanti all’interno delle stanze: questo ha permesso loro di essere più liberi nella definizione degli spazi.
La demolizione di parte delle pareti esterne dell’edificio allo scopo di ricavare l’ampia finestra vetrata, mostra come le necessità di spazio e di luce siano cambiate nel corso dei secoli.Una finestra panoramica, come quella di House 27 aggiunge un piacevole tocco moderno al contesto storico.

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