
Sul tetto piano di un edificio di tre piani di Rotterdam è stato realizzato un sopralzo, che ha premesso di ampliare un edificio storico e ha regalato nuovo spazio abitabile alla giovane famiglia che vi abita. La soluzione ha anche permesso di sfruttare uno spazio precedentemente non utilizzato, senza toglierne di nuovo alla città e risparmiando sui costi di acquisto.
Molti dei recuperi ad uso abitativo dell’ultimo piano sono generalmente realizzati per due ragioni: bisogno di spazio abitabile aggiuntivo e desiderio di vivere o lavorare godendo della vista panoramica sui tetti della città, beneficiando della luce naturale.
Didden Village si trova a Rotterdam, è stato pensato in quest’ottica ed è il primo progetto portato a termine dallo studio MVRDV Architecture.
Si trova a Beatrijsstraat, una tranquilla strada residenziale poco lontana dalla stazione ferroviaria della città. Si tratta della sopraelevazione di una tipica casa in linea dell’inizio del XX secolo, che sorge in una zona di case a due o tre piani con le facciate di mattoni.
I bombardamenti del maggio 1940, che distrussero gran parte del centro di Rotterdam, fortunatamente non toccarono questa zona.
Didden Village è alla fine della strada e si può riconoscere facilmente anche da lontano: si trova all’ultimo piano di uno di questi edifici e si distingue per il particolare colore azzurro cielo con cui è stato dipinto. Il committente è il noto costumista teatrale Sjoerd Didden, che vive nell’edificio in mattoni sottostante, composto di tre piani, insieme alla sua famiglia di quattro persone. I due piani inferiori dell’edificio, piano terra e piano primo, ospitano lo studio di Didden. La famiglia inizialmente viveva al secondo piano, in un ampio open space. Con il tempo, però, il secondo piano è diventato troppo piccolo per le esigenze della famiglia. Così Winy Maas di MVRDV Architecture, un conoscente dei Didden, ha proposto di ampliare la casa in altezza, per riuscire a soddisfare le nuove esigenze di spazio sopraggiunte.