Il rinnovamento del complesso termale di Bad Aibling

A Bad Aibling lo studio Behnisch Architekten ha curato l’ampliamento del centro termale e curativo esistente. Il progetto ha previsto l’ampliamento del centro, diventato un complesso articolato e adatto alle esigenze di diverse tipologie di utenti, oltre al rinnovamento della struttura costruita negli anni ’80 e alla realizzazione di una nuova e ampia piscina all’aperto.

Da un po’ di tempo ospedali, case di cura e centri curativi termali non sono più gli unici luoghi dedicati alla salute delle persone. Il benessere è diventato un fenomeno di massa e una parte importante dell’industria del tempo libero.
Prendiamo l’esempio di Bad Aibling, dove una volta i malati si curavano con bagni di fango terapeutici; oggi è stato realizzato un parco termale disegnato dallo studio Behnisch Architekten, che propone servizi e trattamenti per la salute, ma anche per il semplice relax, il tutto immerso in un’architettura spaziosa e luminosa, circondata dal calore e dall’acqua.
Bad Aibling, vicino a Rosenheim, è il primo complesso della Baviera dove è possibile fare bagni di fango. Fu aperto nel 1838, quando due medici del luogo e un farmacista ebbero l’idea di sfruttare il deposito naturale di fanghi in questi luoghi per scopi medicali.
Dopo 7 anni dedicati alla ricerca, i due studiosi hanno infine ideato questo complesso.
Da allora, i malati per molti anni sono venuti qui per curarsi con bagni di fango e di torba.
Durante il bagno, la torba penetra lentamente e porta beneficio al corpo, rafforzando il sistema immunitario, stimolando il metabolismo, migliorando il bilanciamento ormonale e riequilibrando il sistema nervoso.
Mentre in passato trattamenti curativi venivano normalmente pagati dal sistema sanitario tedesco, oggi, considerando i costi e la quantità di popolazione anziana presente, il sistema è diventato molto più severo nell’approvazione. Bad Aibling si è quindi riorganizzato per poter essere fruibile dai malati, ma anche da chi cerca semplicemente relax e benessere. Per un caso fortunato, durante dei lavori di trivellazione, è stata trovata una sorgente di acqua calda proprio nel punto in cui sorgevano già la piscina all’aperto e la sauna. L’idea dei bagni termali quindi, che superava il business del centro curativo a livello di attrattiva, non poteva tardare nell’essere implementata.Infatti quattro anni fa, lo studio di architettura Behnisch Architekten, vinse l’appalto per progettare il nuovo complesso termale con un concetto di integrazione: vicino alle saune esistenti, sono stati creati degli spaziosi ambienti termali con vista sull’area circostante e – cosa che nessun altro studio aveva proposto – è stata riposizionata la nuova piscina all’aperto, che continuerà a ristorare gli ospiti nei giorni caldi d’estate, dal tetto del complesso termale.

La conversione della struttura esistente e la creazione di nuovi spazi

Per Bad Aibling lo studio Behnisch Architekten ha operato delle scelte molto accorte, in quanto il complesso doveva essere attrattivo per una sezione trasversale di pubblico, comprese le famiglie con i bambini piccoli.
Rendere armonico un sistema organizzato di spazi, includere una sauna, una piscina termale, una beauty area, una piscina all’aperto in stile anni ‘80, ha richiesto uno sforzo particolare da parte degli architetti.
Il paesaggio termale è interrotto in alcuni punti dall’installazione di cupole contenenti piscine o percorsi benessere di vario genere.
Sotto queste cupole gli ospiti possono rilassarsi con bagni caldi e freddi, oppure muoversi al ritmo della musica che proviene dall’acqua. Si possono fare bagni nella schiuma o nello champagne. La musica e le proiezioni di immagini sulle pareti aiutano a recuperare le forze mentali.
Sono poi disponibili una piscina Kneipp e una per i bagni di fango, ma anche una zona per bambini decorata con creature mitiche e supervisionata da personale qualificato. La nuova politica a favore delle famiglie sta diventando una chiave importante molto apprezzata dai genitori in cerca di relax.
Nalla spaziosa struttura di Bad Aibling c’è un angolo per ogni gusto e per ogni esigenza per quanto riguarda svaghi e relax.
Molta importanza è stata attribuita alla riprogettazione della zona sauna, nella quale si è reso necessario integrare le attrezzature esistenti.
Coloro che dicono che una sauna è comunque semplicemente una sauna si sbagliano: a Bad Aibling sono disponibili la sauna garden, la sauna secca, quella umida, quella in infusione, la sauna in cabina di legno e quella con i fanghi.
Sono tre i temi principali che gli architetti hanno risolvere nel progetto: il disegno di un articolato complesso termale, il rinnovamento di una struttura architettonica degli anni ’80 e il disegno di una piscina all’aperto in stile classico. Le piscine termali sono divise in diverse aree per permettere ai 300.000 visitatori annuali di rilassarsi come preferiscono. Il successo degli architetti nella delicata conversione dell’architettura anni ’80 per quanto riguarda la zona della sauna è stato determinato da una serie di elementi: legno chiaro accostato al colore scuro del tetto, reminiscenze dell’iconografia classico-moderna e postmoderna disegnate con un colore rosso cupo.

Diverse tipologie di ambienti convivono in un unico complesso dove la luce è protagonista

Il progetto ha apportato un grande contributo nel campo delle costruzioni all’interno di strutture già esistenti.
In questo progetto non c’è la ricerca di un contrasto tra il vecchio e il nuovo, non c’è occultamento del vecchio dietro un nuovo guscio; quello a cui miravano gli architetti era più un sentimento di naturale continuità.
Per assicurare che l’interno eterogeneo, disegnato per accogliere i molti entusiasti della spa, continuasse a essere visto come un complesso uniforme di piscine, gli architetti coprirono tutto il pavimento con lo stesso materiale: gres chiaro in diversi formati per evitare la monotonia.
Tutte le zone piscina sono invece ricoperte di piccole mattonelle simili a quelle che si trovano nelle piscine pubbliche o nel bagno di casa e che rendono allo stesso tempo l’idea di igiene e di benessere. La luce naturale si diffonde negli spazi provenendo dai lati, ma anche le cupole sono abilmente progettate per godere della luce del sole: i tetti sono provvisti di aperture ad anello che permettono alla luce di penetrare in prodondità.
Le cupole, a seconda del tema, sono provviste di piccole o grandi aperture sul cielo; la luce naturale accompagna il visitatore in tutti gli ambienti e contribuisce a rendere piacevole l’atmosfera. Infine, Bad Aibling dispone anche di: una piscina esterna di 25 metri, realizzata sul tetto del complesso, dalla quale si può godere di una splendida vista, di un’area per chi non nuota, di una piscina per bambini e di uno scivolo; il tutto per fornire una piacevole esperienza all’aria aperta. A Bad Aibling gli architetti sono riusciti a far convivere sauna e bagno turco, una piscina all’aria aperta e un sofisticato complesso di piscine termali. Lo studio Behnisch Architekten è riuscito a rendere una mescolanza architettonica unendo lo stile conservativo e informale, un gioioso riferimento alla cultura pop e una perfetta funzionalità.
Il risultato è un paesaggio termale multiforme, all’interno del quale una papera di gomma non susciterebbe la disapprovazione degli ospiti VIP.
Bad Aibling è stato pensato per attrarre una clientela eterogenea e gli architetti si sono orientati di conseguenza: il concetto dei bagni termali ha come obiettivo non solo la fornitura di servizi di bellezza e benessere per un pubblico abituato al lusso, ma anche quello di attrarre una sezione trasversale di pubblico.

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