Infill housing: il concept

Le soluzioni di infill housing non vanno a consumare zone verdi e prevengono dalla dilagante decentralizzazione delle città.

Osaka, Giappone.
La casa è stata costruita su un lotto libero, inserito in un quartiere con edifici a 2-3 piani, precedentemente utilizzato come parcheggio.  Situata in una zona urbana ad alta densità di popolazione, è comoda ai servizi e ai trasporti pubblici.  Rappresenta un edificio giapponese tipico di città come Osaka, realizzato in uno spazio ridotto, circondato da altri edifici.
L’infill housing consiste nell’inserimento di edifici all’interno di zone urbane già edificate, densamente abitate. I nuovi edifici utilizzano inferastrutture e servizi esistenti. Le soluzioni di infill housing non vanno a consumare zone verdi e prevengono dalla dilagante decentralizzazione delle città.
L’inserimento di unità abitative all’interno di contesti residenziali già esistenti può concretizzarsi nella divisione di edifici esistenti in unità multiple, nella costruzione di più edifici al’interno dello stesso lotto, nella riorganizzazione di lotti già edificati o nella costruzione di edifici su lotti vacanti.

Obiettivi del progetto

La sfida nella costruzione di questo edificio consiste nella creazione di un clima interno salubre, con attenzione all’ambiente e al risparmio energetico.
Massima illuminazione naturale e ventilazione sono condizioni essenziali per assicurare un clima interno ottimale e minimizzare i consumi energetici in linea con gli standard del futuro.
In un mondo in cui i problemi di salute sono in aumento il clima interno è un fattore essenziale da considerare quando si progetta un edificio residenziale.
Questa casa è pensata in particolare per accogliere una famiglia: la sfida è anche quella di riuscire a rispettare la privacy degli abitanti e di inserirsi all’interno di uno spazio ridotto in cui le case vicine sono a distanza minima e l’ingresso della luce deve essere ottimizzato.
In questo caso infatti, gli edifici circostanti rischiano di limitare l’ingresso della luce proveniente dalle finestre in facciata, quindi si è pensato di far entrare la luce principalmente da finestre posizionate sul tetto, dove la luce che entra è di tipo zenitale e il suo ingresso non viene ostacolato dagli edifici circostanti.

Comfort abitativo e variazioni luminose

La variazione delle pendenze del tetto influisce positivamente sulla creazione di buone condizioni di illuminazione naturale durante il giorno e nei diversi periodi dell’anno.
Gli interni dell’edificio sono stati costruiti per ottimizzare l’uso della luce naturale.
Tra il primo e il secondo piano sono stati realizzati dei tagli nelle solette per creare ambienti a doppia altezza, dove la luce dal tetto può scendere in profondità, fino al piano terra. L’effetto ottenuto aiuta a creare ambienti piacevoli e funzionali, dove la comunicazione tra gli spazi è facilitata.

Active House: la sfida energetica e ambientale

La casa è stata realizzate secondo i principi di Active House, che si basano sul benessere delle persone che la abitano, sull’adeguamento della casa al contesto in cui sorge e sull’uso di risorse naturali che la rendono quasi del tutto indipendente dal punto di vista energetico.
Gli edifici sono responsabili di circa il 40% dei consumi totali. Considerando il consumo di un edificio nel corso degli anni, è facile capire quale sia l’impatto delle nostre case sull’ambiente e quanto sia importate operare per ridurlo drasticamente.
Inoltre, trascorriamo il 90% del nostro tempo all’interno di edifici, ma meno del 30% degli edifici gode di un clima interno confortevole. Abbiamo bisogno di ricambio d’aria e di luce , che influiscono positivamente sulla nostra salute e sul benessere, oltre che sulle nostre capacità di concentrazione.
Anche se la sfida al risparmio energetico è globale, le condizioni climatiche cambiano a seconda del contesto e le soluzioni devono essere adattate a seconda dell’ambiente in cui sorgono gli edifici. E’ necessari avere un approccio aperto a soluzioni flessibili che prendano in considerazione gli aspetti climatici, ma anche culturali e delle infrastrutture.

Efficienza energetica a riduzione delle emissioni

Un edificio sostenibile si focalizza sull’uso intelligente ed efficiente delle risorse in merito a:
- energia e acqua
- luce naturale in termini di risparmio energetico
- clima interno
- materiali

Questo significa ridurre l’impatto dell’edificio sull’ambiente, durante il suo intero ciclo di vita.
Per ottimizzare le performance energetiche di un edificio e ridurre le emissioni è necessario ricordare che un edificio è un sistema e non un insieme di singoli elementi.
L’efficienza ha a che fare con il design, con con le risorse naturali disponibili e il loro uso ottimale.
Ad esempio le finestre dovrebbero essere considerate per il loro contributo e dovrebbero essere posizionate strategicamente per permettere l’ingresso della luce, la ventilazione e il guadagno solare. L’effetto combinato di questi fattori può essere ulteriormente migliorato aggiungendo ad esempio schermature esterne alle finestre, che migliorano l’isolamento dal caldo in estate e dal freddo in inverno. Le case intelligenti del futuro dovrebbero essere in grado di controllare autometicamente attraverso le aperture il clime interno, attreverso sensori e sistemi in grado di far muovere finestre e schermature a seconda del caldo, del freddo, della necessità di ventilare e delle diverse ore del giorno e stagioni.

Clima interno: ventilazione

Gli edifici costruiti come scatole chiuse non respirano e non permettono agli abitanti di respirare. In questi casi le condizioni abitative non sono buone. Una buona ventilazione naturale al contrario difende gli edifici dall’umidità e consente un ricambio d’aria costante negli ambienti, con effetti positivi sulla salute degli abitanti.
Se le finestre in una casa sono posizionate sul tetto e anche in parete, a livelli differenti, è possibile attivare l’effetto camino e ottenere un ricambio d’aria in pochi minuti, aprendo contemporaneamente le finestre.
Inoltre, lasciando aperta l’aletta di ventilazione delle finestre per tetti, è possibile ricambiare l’aria anche a finestra chiusa, con una dispersione termica minima, ampiamente ripagata dal guadagno solare che si ottiene attraverso le finestre.

Clima interno: luce naturale

La grande sfida dell’infill housing è l’accesso limitato della luce attraverso le finestre in facciata, a causa della vicinanza delle costruzioni circostanti. Per ottimizzare l’apporto di luce naturale e creare variazioni spaziali attraverso la luce, le finestre per tetti sono posizionate sui due livelli della casa, attraverso un’ apertura intorno alla scala che porta al piano superiore e tagli sulle solette che creano ambienti a doppia altezza.
L’analisi delle condizioni di illuminazione nell’edificio di Osaka mostrano che la casa ha un livello ottimale di illuminazione. La stessa analisi, realizzata senza considerare le finestre per tetti, mostra invece condizioni di illuminazione estremamente povere.

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