Recupero di una scuola con l'obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare il benessere interno

Il recupero di una scuola a Copenhagen privilegia l’uso di fonti energetiche rinnovabili, come pannelli solari termici e fotovoltaici. Inoltre, le nuove misure attuate migliorano il comfort visivo e termico degli ambienti. L’obiettivo del progetto è anche quello di responsabilizzare gli alunni e renderli consapevoli del livello di emissioni e del comportamento energetico dell’edificio.

Il distretto Nørrebro sta attraversando una fase di cambiamento. La città di Copenhagen sta investendo molto in questa zona, che un tempo era il distretto operaio, per incentivare le famiglie con i bambini a rimanere a vivere qui. Le misure attuate, in ottica di salvaguardia del clima e risparmio energetico, comprendono, tra numerosi altri interventi, anche la ristrutturazione della scuola Guldberg.
Non è una coincidenza se la scuola è stata completata poco prima della Conferenza dell’ONU sul Clima che si è tenuta nella capitale danese alla fine del 2009. Uno degli obiettivi principali del progetto di conversione era quello di migliorare in maniera significativa il comfort termico e visivo all’interno della scuola, facendolo percepire agli alunni in maniera concreta.
Si voleva dimostrare che ridurre le emissioni di CO2 non sempre significa rinunciare a qualcosa, ma può anche voler dire guadagno in termini di comfort e qualità dell’aria.
In alcuni punti all’interno dell’edificio sono stati posizionati pannelli interattivi e schermi che mostrano agli alunni i livelli di consumo energetico (ad esempio per l’illuminazione o l’acqua calda negli spogliatoi) così come il quantitativo di energia che deriva dalle fonti rinnovabili installate.
Le nuove misure energetiche sono state studiate non solo in base alla tipologia degli edifici, alla loro posizione, ai livelli di illuminazione naturale e di energia solare disponibili, ma anche valutando gli obiettivi didattici del progetto.
In uno degli edifici sono stati installati pannelli fotovoltaici integrati in facciata e le aule sono state illuminate con luci a led. Nelle classi orientate a sud sono invece stati utilizzati metodi di illuminazione diversi. Il consumo energetico è comunque costantemente monitorato. L’obiettivo è quello di permettere agli sudenti di trarre conclusioni in merito alla relazione tra luce naturale, luce artificiale e consumi energetici.
I due edifici di mattoni costruiti nel 1913/14 accolgono la scuola elementare e la scuola media. Basta dare un’occhiata alla copertura per capire quanto la scuola Guldberg faccia parte di una nuova era: sul tetto sono stati installati numerosi collettori solari in grado di fornire acqua calda per gli spogliatoi.

Finestre per tetti, comfort termico e comfort visivo

All’ultimo piano, la aperture in copertura sono state ampliate: le finestre esistenti sono state spostate verso la gronda e sopra ad esse sono state inserite nuove finestre per tetti elettriche VELUX.
Questo significa che gli alunni possono godere di una splendida vista verso l’esterno e beneficiare della maggiore quantità di luce naturale.
Le finestre per tetti VELUX sono fondamentali anche per il controllo del comfort interno. Oltre ad essere dotate di tende esterne motorizzate, sono fornite di un sistema automatico di controllo della temperatura e della ventilazione. Il sistema sa quando è ora di lasciare entrare aria pulita, di schermare l’ingresso del sole o di garantire la massima protezione termica.
Le tre classi all’ultimo piano sono divise in tre zone climatiche, ognuna dotata di sensori che rilevano la temperatura e la quantità di CO2 all’interno.
Sul tetto è invece posizionata una stazione meteorologica che riporta la direzione e la forza dei venti, oltre alla temperatura esterna.
Un modulo di comando regola la ventilazione e il ricambio d’aria nei locali in relazione al momento del giorno e alla stagione.
Con la funzione ricambio d’aria, ad esempio, che viene attivata poco prima dell’inizio delle lezioni e durante l’intervallo, il sistema assicura automaticamente una corretta areazione.
Il programma ventilazione funziona in maniera simile, essendo pensato per brevi aperture durante i mesi invernali.
Per i periodi più miti c’è un programma ancora diverso che assicura un continuo e leggero ingresso d’aria nella stanza.
Infine, il programma di raffrescamento notturno fa aprire le finestre per tetti durante la notte, in modo da far uscire il calore accumulato durante il giorno. La durata dell’apertura dipende dal livello di calore accumulato, dato dal sole che entra attraverso le finestre.
Naturalmente, tutte queste funzioni possono essere disattivate e le finestre possono essere aperte o chiuse manualmente dagli utenti a seconda delle necessità. Durante i temporali e quando piove si chiudono invece automaticamente.
Tutti i parametri di controllo possono essere regolati e modificati via Internet.
Inoltre, gli studenti possono usare Internet o i touchscreen per consultare i dati relativi al bisogno energetico, alla temperatura interna, ai livelli di CO2 nell’aria e alle performance dei collettori solari.

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