Un modello di architettura sostenibile che sfrutta l'energia solare

Green Lighthouse, letteralmente Faro Verde, è il primo edificio pubblico danese a zero emissioni e ospita il campus della Facoltà di Scienze dell’Università di Copenhagen. Per ottimizzare l’uso dell’energia, l’edificio sfrutta l’orientamento, la luce e la ventilazione naturale, oltre a una combinazione di fonti rinnovabili quali energia solare, pompe di calore geotermiche e solai termoattivi.

E’ stato inaugurato il 20 ottobre 2009 a Copenhagen il primo edificio pubblico danese a zero emissioni. Costruito in meno di un anno, Green Lighthouse è un modello innovativo di architettura sostenibile non residenziale e un esempio di collaborazione efficiente fra pubblico e privato.

L’edificio è il nuovo punto di riferimento per gli studenti della facoltà di Scienze dell’Università di Copenhagen.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato il Ministero danese della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, l’Università di Copenhagen, la città di Copenhagen e i produttori di finestre VELUX e VELFAC. Un’alleanza che si è rivelata strategica nelle varie fasi del progetto. L’edificio è un ottimo esempio di equilibrio tra efficienza energetica, qualità architettonica, clima interno salubre e ottimali condizioni di illuminazione naturale.

La scelta del nome non è casuale: Green Lighthouse significa letteralmente Faro Verde. L’edificio è infatti un faro, un punto di riferimento per un’edilizia sostenibile che guarda al futuro. Oggi Green Lighthouse è un campus universitario a disposizione degli studenti della Facoltà di Scienze, che all’interno del faro possono ricevere informazioni utili per il loro percorso formativo, dai piani di studio agli esami. Inoltre, è sede di varie associazioni studentesche della facoltà. Alla base del progetto, ispirato al principio della meridiana e del sole che si muove intorno all’edificio, vi sono l’uso efficiente della luce naturale, della ventilazione, del riscaldamento e del raffrescamento. L’orientamento dell’edificio tiene conto dell’incidenza dei raggi del sole durante tutto l’arco dell’anno, consentendo di sfruttare al massimo l’energia solare.

Verso edifici a zero impatto ambientale: le active houses VELUX

Partner strategico del progetto è stato il Gruppo VELUX.

Secondo Jørgen Tang-Jensen, CEO VELUX, “Green Lighthouse dimostra come sia possibile progettare edifici che, oltre ad essere funzionali, abbiano un minimo impatto sull’ambiente. Abbiamo realizzato un edificio ecosostenibile che presenta condizioni ottimali di illuminazione e ventilazione naturale, utilizzando componenti e materiali già disponibili sul mercato”.

Green Lighthouse rientra nella strategia che VELUX ha adottato negli ultimi anni e che vede l’azienda partecipare attivamente allo sviluppo sostenibile di edifici neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2, caratterizzati da un comfort abitativo ottimale e dalla presenza di luce e ventilazione naturale. Tali edifici, sono chiamati active houses. Green Lighthouse è il secondo dei sei progetti dimostrativi che nei prossimi anni VELUX realizzerà in collaborazione con alcuni importanti produttori del settore edile.

Tali edifici saranno monitorati per verificarne i consumi energetici, il clima interno e il comportamento nell’arco dell’anno, in un’ottica di sviluppo di innovativi progetti futuri.

Perno del progetto Green Lighthouse è il sole, principale fonte energetica della struttura.

Con i suoi 950 m2, l’edificio è stato realizzato secondo i principi della active house.Questo significa che si autoalimenta, ovvero produce l’energia che consuma. Ciò è possibile grazie alla combinazione di fonti energetiche rinnovabili quali l’energia solare, le pompe di calore geotermiche e i solai termoattivi.

Green Lighthouse è espressione di un’architettura di qualità e di un’edilizia ecosostenibile, dove la luce naturale è protagonista.

Inoltre, la ventilazione naturale assicura un clima interno ottimale e salubre. Grazie a un attento studio energetico e a una progettazione architettonica innovativa, Green Lighthouse consuma il 75% di energia in meno rispetto agli standard degli edifici danesi attuali. L’edificio è classificato come basso-emissivo in categoria 1, secondo il regolamento edilizio danese (BR08).

La luce naturale come strategia per il risparmio energetico

La luce naturale all’interno di Green Lighthouse è la principale fonte di illuminazione e viene utilizzata come strategia di risparmio energetico.

La casa è circolare e ha un’anima centrale, dove si trovano le scale, che permette la ventilazione naturale attraverso l’effetto camino. La luce naturale che entra dalle finestre per tetti si diffonde verso il basso.

Il livello di illuminazione naturale all’interno di Green Lighthouse è stato calcolato usando il Fattore di Luce Diurna (DF, Daylight Factor) come indicatore di prestazioni.

Normalmente il Fattore di Luce Diurna dovrebbe essere almeno del 3% sulle postazioni di lavoro e almeno del 2% nelle zone di passaggio.

I livelli medi di illuminazione naturale all’interno di Green Lighthouse sono decisamente superiori.

Il risultato è un ottimo bilancio tra luce naturale e luce artificiale, dove la necessità di energia elettrica è minima.

Senza finestre per tetti, volendo raggiungere gli stessi livelli di illuminazione con la luce artificiale, il bisogno di energia elettrica sarebbe quattro volte superiore.

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