Luce, vegetazione e paesaggio

Il Consorcio Building sorge a Santiago del Cile ed è stato progettato dagli architetti Enrique Browne e Borja Huidobro all’inizio degli anni Novanta. La doppia pelle verde dcon cui è rivestita la facciata Ovest, costituita da vegetazione decidua, favorisce l’efficienza energetica dell’edificio: in estate protegge dall’eccessivo irraggiamento e in inverno lascia filtrare il piacevole calore del sole.

Negli ultimi 30 anni l’architetto cileno Enrique Browne ha costruito il suo stile assolutamente personale. Utilizzando la luce, la vegetazione e il paesaggio come veri e propri elementi costruttivi, Enrique Browne ha creato spazi abitativi che coinvolgono tutti i cinque sensi, rendendo allo stesso tempo i suoi edifici altamente efficienti dal punto di vista energetico. Enrique Browne, nelle sue opere, utilizza elementi naturali e li considera parte integrante dell’architettura. Il Consorcio Building (Enrique Browne e Borja Huidobro 1990–1993) è probabilmente dell’opera architettonica più premiata della storia cilena. L’edificio fu premiato nel 1990 come “la migliore opera del decennio” e nel 2002 come “il miglior edificio cileno degli ultimi 30 anni”. Nel 1995 risultò primo alla Mostra Biennale dell’Architettura Cilena e nel 1998 fu finalista al Miles van der Rohe Award di Barcellona. Osservando l’edificio da vicino si può capire quanto i premi siano stati meritati. Il Consorcio Building sorge a Las Condes, Santiago del Cile, all’incrocio tra due strade. La particolare posizione e il fatto che la facciata principale dell’edificio si estenda per la lunghezza di un intero isolato, sono caratteristiche che dimostrano come i progettisti siano riusciti a sfruttare in maniera ottimale la situazione esistente. Riuscirono inoltre a far convivere in un unico stabile due caratteristiche classiche che sono generalmente in contrasto: 1) l’edificio che si sviluppa seguendo la morfologia della strada (come una facciata continua); 2) l’edificio come oggetto isolato. La soluzione scelta dagli architetti permise loro di far convivere armonicamente le due caratteristiche. Infatti, oltre a fiancheggiare sinuosamente la strada in maniera fluida e dinamica, l’edificio è al tempo stesso esteticamente piacevole e si distingue dal resto del quartiere. Questa doppia relazione tra edificio e strada, che una volta ottenuta sembra ovvia, è il marchio che contraddistingue la buona architettura: la soluzione sembra così naturale che qualsiasi alternativa pare impossibile.

Un rivestimento verde che permette di risparmiare energia

Qualche anno fa, quando il petrolio raggiunse prezzi eccessivamente elevati, gli edifici sostenibili e a risparmio energetico iniziarono a diventare una moda tra gli architetti, anche se molti continuarono a costruire imponenti facciate vetrate ad alto dispendio di energia, senza prevedere protezione dai raggi solari e sistemi ombreggianti.In questo contesto hanno iniziato a farsi strada edifici intelligenti, dotati di sofisticati sistemi che regolano in modo automatico l’illuminazione, il riscaldamento, il condizionamento e di conseguenza il consumo energetico. Il Consorcio Building è un edificio intelligente, ma in modo diverso: è stato progettato in maniera intelligente. Presenta pareti ricoperte di vegetazione, disposte a gradini, posizionate di fronte alle facciate vetrate orientate a ovest (il lato con la maggiore radiazione solare). Le pareti verdi forniscono protezione dai raggi solari. In questa maniera è garantito l’ombreggiamento e allo stesso tempo tra le vetrate e le pareti verdi si crea un passaggio di aria più fresca che costribuisce all’abbassamento della temperatura all’interno dell’edificio. La protezione solare è fornita anche dagli alberi posizionati ai piani più bassi e un ottimo effetto refrigerante proviene dal bacino d’acqua di 400m2 che zampilla di fronte all’edificio. Il giardino che esisteva prima della costruzione del nuovo Consorcio Building, con una superficie di 2.674 m2, è stato sostituito dal nuovo giardino verticale di 2.735 m2 della facciata, che tra l’altro ha creato un migliore impatto estetico. Il giardino verticale è mutevole e soggetto a variazioni di colore: un’architettura che sboccia in forme e colori diversi a seconda delle stagioni. Inoltre, la vegetazione decidua ha caratteristiche che favoriscono l’efficienza energetica dell’edificio: in estate la vegetazione è naturalmente ricca e costituisce un’ottima protezione solare; in inverno le piante rampicanti perdono le foglie, sono meno fitte e permettono alla luce solare, piacevole durante la stagione fredda, di filtrare. Per misurare il risparmio di energia, gli architetti Enrique Browne e Borja Huidobro hanno deciso di comparare un piano dell’edificio Consorcio di Santiago dotato della “doppia pelle verde” con un piano dello stesso edificio privo di questa protezione. Il piano protetto dal verde consuma il 35% di energia in meno con una riduzione dei costi del 25%.

Descrizione della prima foto, volendo puo' essere anche lunga
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