Struttura in legno, secondo la tradizione giapponese

Un edificio residenziale a Tokyo, progettato del celebre architetto giapponese Jun Aoki e caratterizzato da una forma inusuale, oltre che da ampi spazi interni. L’opera si distingue per la sua singolare ed eccezionale struttura che utilizza come elementi costruttivi cemento faccia a vista e legno.

La zona residenziale che circonda l’edificio in questione, nel distretto Meguro di Tokyo, è caratterizzata da abitazioni singole e indipendenti, anche se molto vicine tra loro; una situazione che si ripete piuttosto frequentemente nei sobborghi delle grandi città giapponesi.
A causa dell’alto rischio sismico della regione, gli edifici residenziali di Tokyo devono rispettare la distanza minima di 5 metri per ogni lato dagli edifici vicini. Questi parametri spesso definiscono le dimensioni massime degli spazi esterni alle case, che risultano essere molto limitate, in quanto gli appezzamenti di terreno sono solitamente piccoli. Infatti, l’edificio in oggetto, che misura in totale 155 mq distribuiti su 3 piani, è stato costruito su un terreno di circa 107 mq. L’edificio, progettato del celebre architetto giapponese Jun Aoki, non si distingue per la sua forma inusuale, né per l’ampiezza degli spazi interni, né tantomeno per la sua sobrietà e l’assenza di decorazioni. Si distingue invece per la sua singolare ed eccezionale struttura.
Cemento faccia a vista e legno sono i principali elementi costruttivi. Secondo la tradizione giapponese, tutta la struttura dell’edificio è in legno, ma diversamente da quanto accade di solito appoggia su una base in cemento armato, che si nota a piano terra sia dall’interno, sia dall’esterno dell’edificio.
Una giuntura orizzontale dello spessore di 77 cm segna il passaggio dal legno al cemento, separando nettamente i due materiali, anche a livello visivo.
La maggior parte delle case vicine rispettano la tradizione degli edifici residenziali classici giapponesi, con tetti coperti di tegole, gronde, tetti e finestre sporgenti e balconcini. Al contrario, la continuità tra mura esterne e tetto conferisce all’edificio in questione l’aspetto di una grande scultura minimalista. Impressione che viene enfatizzata ulteriormente dalla facciata uniformemente intonacata e dalle finestre distribuite in maniera irregolare sulle pareti e sul tetto che non lasciano intuire in alcun modo la disposizione delle stanze, osservando dall’esterno. Solo nella zona d’ingresso un cubo di cemento che occupa tutto un piano e che ospita la zona riservata al parcheggio delle auto, sporge rispetto al perimetro della casa.

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