Ubicazione e contesto

Progettato da un team di pionieri dell’architettura ambientale, il ristorante Tusen sorge tra le montagne della Svezia e, grazie alla sua forma e ai materiali con cui è costruito, si inserisce in maniera armonica nel contesto che lo circonda.

Il Ristorante Tusen è un punto di ristoro sciistico e si trova sulla cima del monte Ramundsberget nella valle di Härjedalsfjällen, in Svezia ed è situato tra le betulle e le rocce, in una location facilmente accessibile tutto l’anno ma scelta con cura.
L’edificio ha una forma circolare, simile a quella di una tenda indiana e si trova in un punto panoramico a circa 1000 metri di altitudine.
Dal ristorante si gode di uno splendido panorama sulle montagne svedesi Helags e Skar, a metà strada tra Solliften e Osthang e si accede direttamente alle piste da sci.
L’edificio si inserisce discretamente nel contesto circostante e ha un aspetto quasi tribale. Sembra un castello della favole per il suo design e la sua originale forma. Ben visibile da lontano, il Tusen è dotato di un ampio ingresso sul lato sud.
Il Tusen è un esempio ultra moderno di architettura ambientale. Il ristorante è raggiungibile solamente a piedi o con gli sci. La sua forma circolare permette una vista a 360° sul contesto circostante, mentre il suo rivestimento esterno permette alla neve di rimanere attaccata alla facciata mimetizzando l’edificio e facendolo confondere nel contesto.

Concept architettonico

Fin dall’inizio, l’idea dei progettisti è stata quella di costruire un ristorante che per forma e materiali fosse in armonia
con il paesaggio montano. La struttura avrebbe dovuto essere in grado di offrire ai visitatori l’esperienza di una vista fantastica in un contesto naturalistico straordinario.
All’interno, l’edificio avrebbe dovuto essere in grado di fornire sia intimità, sia spazio ed essere adatto a una sosta in un tiepido giorno d’estate, come in una fredda giornata d’inverno. Insomma, l’obiettivo era quello di costruire un edificio integrato con la natura circostante durante tutto l’anno, giorno e notte, in armonia con il carattere dell’ambiente per forma, design e scelta dei materiali.
Un altro obiettivo chiaro era quello di rendere l’area più attrattiva per i turisti: sciatori in inverno ed escursionisti d’estate.

Luce naturale e interni

L’edificio si sviluppa su due livelli. Il piano terra, che si può considerare una specie di mezzanino, porta a un livello inferiore dove si trovano la sala da pranzo e la cucina. Da questo livello, il ristorante si apre su una piccola terrazza panoramica esterna, accessibile dal lato sud ovest del ristorante. Il piano mezzanino superiore accoglie invece l’ingresso con una piccola zona pranzo, una locale tecnico, i servizi e un locale per gli addetti.
All’interno si è scelto di creare un ambiente armonico e piacevole. Il colore degli interni è semplice, nero, marrone, grigio e bianco sono le tinte principali, oltre a punti di arancione e giallo. Mentre nero e bianco fanno da sfondo ai colori accesi degli sciatori, il giallo e l’arancione simboleggiano il fuoco e il calore.
All’interno i punti di giuntura della struttura sono coperti da tavole e corteccia di betulla. I pavimenti sono invece rivestiti con moquette fonoassorbente.
Sulla facciata a nord sono state inserite numerose finestre per tetti VELUX, posizionate con cura per garantire un’illuminazione naturale ottimale all’interno.
La distribuzione delle finestre permette una vista ottimale dall’interno verso il panorama e circostante, oltre a garantire un’atmosfera luminosa e ariosa al locale. La particolare luce proveniente da nord entra attraverso le finestre per tetti VELUX, come il sole tra i rami di un albero.
Le finestre sono disposte su tre file, a sottolineare la tripla altezza della sala da pranzo.

Gli impianti

Una sfida durante la progettazione del ristorante è stata quella della fornitura dell’acqua, oltre che quella dell’allacciamento alla rete fognaria.
Sarebbe stato troppo costoso allacciarsi all’acquedotto e all’impianto fognario del vicino paese.
Di conseguenza, è stato costruito un impianto studiato ad hoc per il ristorante, che preleva l’acqua dal sottosuolo e che successivamente filtra e purifica l’acqua usata e la rimette nella natura.
Il riscaldamento proviene invece da un impianto geotermico.
Si può dire che l’edificio è stato interamente costruito seguendo regole dettate dalla natura, che la natura ha quindi in qualche modo determinato l’architettura dell’edificio.
L’obiettivo di creare il minor impatto possibile è stato raggiunto.

I materiali utilizzati

Le fondamenta dell’edificio sono costituite da pali di legno connessi a una struttura in acciaio. La facciata è ricoperta di tronchi di betulla per rendere l’edificio in armonia con il contesto circostante.
In inverno, la neve rimane attaccata ai tronchi, così la facciata si confonde ancora di più nell’ambiente.
La scelta della forma circolare per il ristorante è stata ovvia, per poter godere della splendida vista in tutte le direzioni.
Per scegliere il design migliore per il ristorante, gli architetti hanno visitato più volte la zona sia in estate, sia in inverno, per conoscere più in profondità il sito e poterlo interpretare al meglio.

I progettisti

L’architetto Hans Murman è un pioniere dell’architettura ambientale. Dall’inizio degli anni ’80 lavora con l’obiettivo di rispettare al massimo la natura nell’ambito dei suoi progetti. Insieme all’arch. Ulla Alberts ha progettato il Ristorante Tusen. Insieme si occupano di progetti piccoli o su larga scala, come uffici, edifici residenziali e pubblici, sempre con l’obiettivo di creare architettura di qualità, a basso impatto ambientale.

Architetti: Ulla Alberts e Hans Murman, Murman Arkitekter AB
Fotografo: Lindman Photography & Hans Murman
Location: Svezia
Anno di costruzione: 2009
Superficie: 340 m2
Capacità: 125 ospiti
Premi: vincitore nella categoria “Holiday” del World Architectural Festival di Barcellona, nel 2009

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