L'idea di progetto

HSM, ossia Hospitality – Student – Monza, è un progetto di housing sociale a servizio della struttura ospedaliera San Gerardo di Monza.

L’architettura dell’edificio rispecchia la sua duplice funzionalità: da un lato la torre residenziale di quattro piani che ospita un totale di sei appartamenti da circa 50 m2 è destinata ad accogliere temporaneamente i parenti dei degenti a lungo termine del vicino ospedale. Dal’altro invece la stecca a sviluppo orizzontale è dedicata agli studenti e agli specializzandi della vicina Facoltà di Medicina ed è caratterizzata da un piano terra con funzioni pubbliche (palestra, sale studio e lettura, sala polifunzionale, lavanderia) e un livello rialzato a uso dormitorio.
La tipologia e il taglio degli spazi rispondono alle esigenze delle utenze, che richiedono sistemazioni temporanee, ma nonostante ciò connotate da un’alta qualità del comfort abitativo.
Data la natura pubblica e sociale dell’intervento, grande attenzione è stata riservata allo studio delle soluzioni tecnologiche e impiantistiche, ideando un edificio economico, efficiente e autosufficiente.

Soluzioni progettuali

L’edificio è stato concepito come una costruzione leggera, in cui l’elemento chiave è la ricerca di un involucro iperisolato e altamente performante, in grado di rispondere alle esigenze di abitazione temporanea, in grado di raggiungere in poco tempo e mantenendo poi a lungo le migliori condizioni di comfort.
La struttura presenta una scheletro di travi e pilastri in acciaio e, nell’ottica di ottimizzare e velocizzare le fase di montaggio e costruzione, sono state progettate soluzioni interamente a secco, eccezzion fatta per le fondazioni e i nuclei di controvento scale e ascensore.
La porzione portante dei solai e gli strati resistenti delle facciate esterne sono realizzati attraverso l’impiego di pannelli sandwich strutturali, così da unire alla funzione statica anche un’ottima prestazione dal punto di vista termico.
I pacchetti tecnologici possiedono mediamente uno spessore di 40 cm, con una trasmittanza media di 0,12 W/m2k e uno sfasamento di 20 ore, e sono ottenuti mediante stratificazione di pannelli isolanti a densità crescente dall’interno verso l’esterno.
A livello di rivestimento si è optato per due opposte soluzioni in relazione all’orientamento dell’edificio: il fronte Sud è caratterizzato da un’alternanza di ampie superfici trasparenti opportunamente schermate durante i periodi estivi e di listelli di legno di larice chiaro, intervallati da inserti di lamiera d’alluminio verniciato verde. Il fronte Nord, invece, si presenta più chiuso e compatto, con un rivestimento in pannelli sandwich di lamiera, alternati a superfici in fibrocemento tinteggiato.
Data la tipologia di utenza, grande importanza è stata attribuita allo studio del colore, attraverso la ricerca di soluzioni cromatiche brillanti e solari.
Fondamentale è l’introduzione di serre bioclimatiche sia negli appartamenti, sia nel grande ambiente pubblico della stecca studenti.

Il comportamento energetico

Il funzionamento energetico dell’edificio, tanto in inverno quanto in estate, è fortemente influenzato dalla presenza delle serre bioclimatiche.
Nella torre destinata alle famiglie dei degenti, ogni appartamento è caratterizzato dalla duplice presenza di una piccola terrazza esterna privata e di una serra solare opportunamente schermata tramite una cornice aggettante e quattro brise soleil in legno di larice.
Il corpo a sviluppo orizzontale, invece, presenta una grande serra solare a doppia altezza protetta da una porzione di copertura in aggetto dimensionata per escludere completamente la radiazione solare nelle stagioni più calde e consentire al contempo abbondanti guadagni solari nel periodo invernale. La grande serra pubblica lavora come ambiente buffer fra interno ed esterno, garantendo un efficace filtro in grado di ridurre il gap termico durante tutto il periodo dell’anno. La presenza di camini solari di estrazione e ventilazione in sommità favorisce l’attivazione e la disattivazione di questo ambiente.
Dal punto di vista impiantistico sono stati posizionati pannelli solari termici e fotovoltaici sulla copertura della torre, tali da coprire la richiesta di fabbisogno elettrico e di acqua calda sanitaria. Una pompa di calore provvede invece al funzionamento del radiante a pavimento (cooling e heating), integrato con un sistema di ventilazione meccanizzata con recuperatore di calore. Sono infine presenti quattro serbatoi interrati per il recupero e lo stoccaggio dell’acqua piovana, poi utilizzata per i servizi igienici e l’irrigazione delle aree verdi.

I camini solari

La serra bioclimatica pubblica della stecca studenti svolge una funzione centrale nell’economia energetica dell’intero progetto. La presenza di sei camini solari di ventilazione posti in sommità consente l’attivazione e la disattivazione dell’intero ambiente, innescando un meccanismo di ventilazione naturale durante la stagione estiva in grado di asportare l’aria più calda (Effetto Venturi) e, al contrario, lavorando come accumulatore di calore durante il periodo invernale, riducendo così il gap termico fra locali riscaldati interni ed esterni. Durante le stagioni intermedie, la presenza di questa soluzione, consente di ottenere condizioni di comfort ideali senza l’introduzione di ulteriori sistemi di riscaldamento o raffrescamento.
I sei camini solari sono composti da una camera superiore di accumulo del calore orientata a sud, realizzata con una lastra vetrata che permette ai raggi solari di irradiare un pannello opaco di accumulo retrostante. Un serramento automatico, posto in linea con la copertura, separa poi la camera di accumulo superiore dal locale sottostante. La radiazione solare incidente sul vetro e sul pannello superiori creano una concentrazione di calore in sommità che, attraverso l’apertura del serramento intermedio, permette l’attivazione del meccanismo Venturi attirando verso l’alto l’aria più calda e favorendone una veloce espulsione dall’edificio. Questo processo di ventilazione naturale “forzata” garantisce il mantenimento di condizioni di comfort termico ideali nelle stagioni intermedie e aiuta durante i periodi di picco.

Comfort luminoso

Il progetto ha come obiettivo la ricerca di ideali condizioni di illuminazione naturale e comfort luminoso, requisito fondamentale per edifici adibiti al riposo, allo studio e alla concentrazione.
Per quanto riguarda la serra pubblica della stecca studenti, la grande facciata vetrata e schermata in estate dalla presenza di un porticato esterno, garantisce ottime prestazioni luminose interne.
Al piano superiore gli alloggi studenteschi e le sale studio sono sempre illuminate tramite finestre per tetti, così che ogni ambiente è caratterizzato da una luce zenitale fredda diffusa e quanto più possibile omogenea, ideale per studio e riposo.   
La torre, invece, essendo pensata ad uso dormitorio, quindi con un utilizzo prevalente serale e notturno, presenta serre solari e vetrate fisse in corrispondenza dalla zona soggiorno/cucina, garantendo illuminamento naturale sia alle prime ore del giorno che nel tardo pomeriggio.

AUTORE
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Alice Schinella, Luigi Ferrario, Camilla Massironi
Laureati presso il Politecnico di Milano, corso di Progettazione e Innovazione Tecnologica tenuto ...
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