L'intervento di recupero e le scelte architettoniche

Un intervento di riqualificazione architettonica, formale ed energetica effettuato su un edificio storico in provincia di Bergamo e portato avanti con l’intento di raggiungere un elevato livello di comfort interno, limitando gli sprechi energetici e contenendo i costi di gestione.

L’intervento consiste nella riqualificazione architettonica, formale ed energetica di un edificio residenziale di origine contadina edificato agli inizi del ‘900 e situato nel centro storico di Albino (BG).
L’intento è quello di raggiungere un elevato grado di comfort degli ambienti interni, di limitare gli sprechi energetici e di contenere i costi di gestione, conferendo all’edificio un’architettura accattivante.
Gli obiettivi preposti sono stati raggiunti grazie a:

  • uso della tecnologia stratificata a secco;
  • sfruttamento delle caratteristiche peculiari del luogo;
  • uso delle energie rinnovabili;
  • impiantistica efficiente e a basso consumo;
  • espedienti naturali per il risparmio energetico.

Le scelte architettoniche sono così riassumibili:

  • sopralzo di un piano per captare più luce solare;
  • realizzazione di un tetto tecnologico per massimizzare lo sfruttamento dell’irraggiamento solare;
  • cambio di destinazione di alcuni ambienti dell’edificio e ottimizzazione della distribuzione dei locali per migliorare il comfort e la qualità abitativa;
  • formazione di open space e ambienti a doppia altezza per migliorare la fruizione degli ambienti interni, il livello di illuminazione naturale e di ventilazione;
  • attenzione al rapporto interno-esterno per valorizzare il legame con l’intorno;
  • attenta scelta dei materiali di finitura esterni per sottolineare le varie tipologie di intervento.

Scelte tecnologiche costruttive

Si è scelto di utilizzare la tecnologia stratificata a secco realizzando per le parti di nuova costruzione una struttura in acciaio rivestita da strati con funzioni diverse.
Internamente la struttura è stata rifinita con gesso rivestito e all’esterno con cemento rivestito.
Fra i due strati, interno ed esterno, sono stati frapposti pannelli isolanti con ottime caratteristiche termiche e massive, barriere al vapore e intercapedini d’aria.
La stratificazione a secco è stata scelta per la praticità di posa, in grado di snellire e velocizzare le attività di cantiere e perché maggiormente integrabile con la situazione esistente.
La stratificazione a secco infatti prevede:

  • Assemblaggio in cantiere di elementi derivanti dal processo industriale (pannelli e strati di vario tipo sono uniti meccanicamente mediante semplice avvitatura);
  • Possibilità di apportare modifiche;
  • Facilità di manutenzione;
  • Alte prestazioni (acustiche, termiche, antincendio, funzionali, ecologiche, energetiche);
  • Scrupolosa progettazione architettonico – tecnologica;
  • Assenza di vincoli dovuti alle condizioni atmosferiche;
  • Riduzioni dei tempi morti (asciugatura, trasformazione o maturazione).

Ventilazione naturale, ventilazione meccanica e riscaldamento

La ventilazione degli ambienti è di due tipi: ventilazione naturale e ventilazione meccanica.
La ventilazione naturale è stata progettata con un’attenta disposizione delle aperture e sfruttando le caratteristiche del moto dei fluidi, in particolare creando un volume vuoto che attraversa l’intero edificio e permette di sfruttare un effetto camino che genera un moto verticale e lento delle masse d’aria più calde interne.
Un impianto di ventilazione forzata a doppio flusso con recupero di calore, integra invece in modo meccanico la ventilazione naturale sopra citata.
La generazione di calore per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati a una caldaia a condensazione collegata a un impianto di riscaldamento a bassa temperatura radiante a pavimento. Tale impianto è integrato con l’ausilio di un sistema solare termico VELUX a circolazione forzata per la produzione d’acqua calda sanitaria, scelto per l’alta efficienza garantita, per l’integrabilità architettonica e per la sua compatibilità con il tipo di caldaia previsto. I risultati ottenuti permettono di coprire un fabbisogno di ACS del 98% e di evitare l’immissione in atmosfera di 2,24 t di CO2 all’anno.

Illuminazione naturale ed esposizioneo

Uno dei problemi maggiori riscontrati sull’esistente era dato dalla scarsa illuminazione naturale dovuta a numerosi aspetti come:

  • altezza e forma dell’edificio;
  • schermatura a Sud;
  • distribuzione dei locali;
  • ampiezza delle finestre.

Le soluzioni adottate sono di due tipi:

Soluzioni tecnologiche – Soluzioni ad hoc per le chiusure vetrate:

  • Finestre “a taglio”, per avere le aperture vetrate rivolte in direzioni preferenziali;
  • Vetrata a tutta altezza per portare luce naturale a tutti i livelli;
  • Finestre per tetti esposte a nord per avere luce diffusa all’ultimo piano ed evitare forme di abbagliamento;
  • Finestre “composite” composte da vetri traslucidi, elementi opachi e parti trasparenti;
  • Porte finestre scorrevoli

Soluzioni architettoniche:

  • Sopralzo di un piano per aumentare l’esposizione solare diretta;
  • Open space per rendere gli ambienti più luminosi;
  • Volumi a doppia altezza per ricevere maggiore luce naturale dall’alto;
  • corretto valore di glazing ratio delle facciate.

Produzione di energia elettrica e certificazioni energetiche

L’edificio è stato modificato architettonicamente anche per sfruttare maggiormente la luce solare per la produzione di energia elettrica attraverso un impianto fotovoltaico.
Si è così realizzato una sorta di alettone in sommità del tetto che permette di aumentare, in posizione favorevole (esposizione sud inclinazione 45°), la superficie di captazione solare.
L’impianto FV realizzato è da 20 mq, composto da pannelli a celle in silicio policristallino molto flessibile, leggero, integrato nella finitura esterna della copertura, che permette di generare una potenza di picco pari a 2400 Wp e di produrre un’energia annua di 2643 kWh/anno. Tale produzione permette di coprire il 73% del fabbisogno elettrico annuale di una famiglia tipo di 4 persone.
Il risultato conseguito con questo intervento classifica l’edificio in classe A per quanto riguarda gli standard di CasaClima con un consumo energetico di 21 kWh/m2 annuo e in classe A+ secondo i livelli CENED della Lombardia.

AUTORE
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Paolo Carrara
Laureato presso il Politecnico di Milano, corso di Progettazione e Innovazione Tecnologica tenuto ...
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