Il progetto Orio al Serio: ricerche, studi, calcoli e simulazioni

Un progetto di architettura sostenibile ad alta efficienza energetica che immagina la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri presso l’aeroporto di Orio al Serio. Punto di forza del progetto è l’integrazione tra università e industria.

Il progetto prende spunto dall’idea di realizzare un nuovo terminal aeroportuale dedito al traffico passeggeri e leggibile come proseguimento in linea dell’attuale aerostazione di Bergamo – Orio al Serio. L’analisi architettonico-tecnologica legata allo sviluppo di tale struttura ha portato, dopo un intenso studio di inquadramento generale, alla definizione di un progetto di architettura sostenibile ad alta efficienza energetica. Il progetto ha dato seguito a un’intensa attività di progettazione integrata fra architettura e ingegneria. Si è spaziato dai complessi studi urbanistici alle riflessioni ergotecniche, dalla progettazione strutturale dell’involucro alla ricerca di strategie di comfort termico, visivo e acustico. Inoltre sono state compiute analisi relative a: * prevenzione e protezione incendio; * calcoli dimensionali ed energetici dell’impianto di condizionamento ad aria; * calcoli dimensionali ed energetici dell’impianto a pannelli fotovoltaici integrati in copertura; * simulazioni di calcolo per le prestazioni energetiche dei pacchetti tecnologici; * verifiche in situ durante le campagne sperimentali. E’ proprio l’esperienza di progettazione integrata con l’industria, attraverso consulenze in fase di progetto e campagne sperimentali a rappresentare l’aspetto più innovativo del progetto.

Realizzazione di un prototipo e analisi sperimentali

Si è lavorato su due fronti: * da un lato è stato realizzato un prototipo in scala 1:1 di una piccola porzione della chiusura a Sud della nuova aerostazione. E’ stato seguito nel dettaglio il montaggio di un innovativo sistema di chiusura curvo in vetroresina (con materiale fornito da Brianza Plastica) e di un semplice sistema di illuminazione dello stesso che, riprendendo la scelta progettuale definita inizialmente, evoca il concetto di movimento, legato non solo al significato intrinseco di aeroporto, ma anche alla grande arteria stradale che si sviluppa nel senso della lunghezza dello scalo. * dall’altro le campagne di studio condotte presso un apposito box sperimentale presente presso la sede VELUX di Colognola ai Colli (VR). Nello specifico si è studiata l’interazione di materiali a cambiamento di fase (PCM – lastre Smartboard Knauf-BASF) in facciate continue e con involucri dotati di sistemi isolanti termoriflettenti (Vanoncini – ACTIS), materiali innovativi nel campo dell’edilizia di cui si è ipotizzata l’applicazione nel pacchetto di chiusura di copertura dell’aerostazione. Si è quindi verificato, anche sperimentalmente, il contributo di inerzia termica artificiale programmabile e di stoccaggio di effetto termico (serra) nella porzione sommitale della facciata nord (con captazione rivolta a sud) per evitare fenomeni di down draft e dispersioni di calore. Il progetto innovativo ha portato a una ricerca integrata fra università e industria, con una notevole carica espressiva che fa dei requisiti energetico prestazionali lo spunto per definire un’architettura contemporanea e morfologicamente unica, che si innesta nel contesto e lo qualifica con spiccato carattere.

AUTORE
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Chiara Azzolini, Giovanna Gianatti, Moira Quetti
Laureate presso il Politecnico di Milano, corso di Progettazione e Innovazione Tecnologica tenuto ...
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