Progetto e concept architettonico

NRGT3 è un progetto di edilizia residenziale che concilia il risparmio energetico con il comfort degli utenti. Alcuni accorgimenti progettuali hanno permesso di raggiungere eccellenti standard, come la classe A Casaclima e l’impatto Carbon-Zero. Il progetto sfrutta l’orientamento per massimizzare il guadagno termico invernale, limitando l’eccessiva radiazione estiva e prevede l’uso di involucri ad alte prestazioni e di serre bioclimatiche.

NRGT3 è un progetto che nasce dall’esigenza di conciliare il risparmio energetico con la qualità della vita degli utenti dell’edificio.
La consapevolezza dell’importanza delle tematiche energetiche ha consentito già in fase progettuale di adottare una serie di accorgimenti che hanno permesso di raggiungere eccellenti standard ambientali, quali la classe A Casaclima e l’impatto Carbon-Zero.
Il progetto comprende quattro blocchi residenziali gradonati che ospitano ciascuno due appartamenti su due livelli e un blocco funzionale distributivo centrale.
Il tutto è immerso nel verde a stretto contatto con la natura e con il vicino torrente.
Gli accessi carrabili sono limitati a monte del complesso.
L’architettura è stata concepita a partire dal contesto fisico dell’area di intervento: la disposizione orizzontale gradonata dei volumi minimizza l’impatto architettonico e garantisce i benefici dell’inerzia termica del terreno che, unitamente all’esposizione a sud, rappresenta la scelta ottimale per sfruttare al massimo l’energia solare e minimizzare le dispersioni energetiche.
L’intero complesso è realizzato interamente a secco ad eccezione delle parti contro terra. Ciò garantisce tempi e operazioni di cantiere rapide, all’insegna di un’agevole manovrabilità dei componenti e di un’ergotecnica elementare ed efficace.
L’utilizzo abbondante di legno a vista nei tamponamenti, nell’isolamento e nella struttura, contribuisce a rendere piacevole e accogliente l’architettura, oltre ad essere una scelta progettuale eco-compatibile, sostenibile e incredibilmente performante.

L'involucro ad alte prestazioni

L’involucro è concepito per minimizzare le dispersioni e massimizzare sfasamento e inerzia mediante l’ausilio di soli materiali provenienti da filiera vegetale rinnovabile a basso contenuto di energia.
Si è scelto di utilizzare canapa e fibra di legno per gli isolamenti, lamelle lignee fissate a pannelli in legno strutturale per i paramenti esterni e cartongesso per gli interni, con trasmittanze risultanti nell’ordine di 0,15 W x m2 K.
La scelta del tetto giardino si è rivelata vincente sia in termini di inerzia termica sia in termini di durabilità, grazie all’elevata protezione che lo strato di coltivo garantisce all’impermeabilizzante.
L’intero complesso è realizzato a stretto contatto con il terreno, da cui è separato soltanto da un cuscino d’aria ventilato a tutta lunghezza che evita accumuli di umidità e radon ma consente di beneficiare dell’inerzia termica.

L'esposizione e il funzionamento bioclimatico

La massima esposizione verso sud e un involucro protettivo verso le direzioni est-ovest in cui il sole è difficilmente controllabile consentono di massimizzare i guadagni solari invernali ed eliminare quasi del tutto la radiazione estiva non voluta.
L’involucro prestazionale garantisce isolamento rispetto all’esterno e il cartongesso interno agisce come volano igrometrico per livellare sbalzi di umidità dovuti alle ore di attività dell’impianto di riscaldamento radiante a pavimento nei mesi invernali.
Diversi sono i dispositivi impiantistici che consentono di minimizzare il consumo di energia per il riscaldamento o il raffrescamento estivo, consumi peraltro già molto bassi per i fabbisogni ridotti che gli edifici presentano grazie ad alcuni accorgimenti:
- La ventilazione meccanizzata (VMC) con recuperatore di calore garantisce l’areazione dei locali recuperando il calore dall’aria esausta
- Un impianto di geotermia ad aria consente di preriscaldare/preraffrescare l’aria prima dell’immissione nella VMC
- Pannelli solari termici architettonicamente integrati in facciata riscaldano l’acqua ad uso sanitario
- Pannelli fotovoltaici sulle coperture e lamelle fotovoltaiche costituenti l’involucro del vano distribuivo coprono il fabbisogno elettrico dell’intero complesso.

Le serre bioclimatiche e l'uso dei PCM

Le serre bioclimatiche rappresentano l’elemento sperimentale del progetto e i risultati ottenuti in termini di guadagni solari e controllo ambientale confermano ampiamente i benefici solo ipotizzati in fase di progettazione, quando è stato concepita l’idea di una serra accoppiata a un accumulatore di calore in PCM (Phase Changing Material).
La serra così concepita è composta da un ambiente-tampone tra interno ed esterno interamente vetrato, in cui la radiazione del sole è controllata da una serie di finestre per tetti ad oscuramento a tenda automatizzato, dal duplice utilizzo in base alle stagioni.
Un accumulatore di calore in lastre di cartongesso contenenti PCM consente di accumulare calore o di liberarlo nei diversi momenti della giornata.
Inverno
Il funzionamento invernale diurno vede la serra chiusa, l’oscuramento ritratto e i raggi solari che scaldano gli interni. l PCM accumula una parte del calore in eccesso che sarà rilasciato per riscaldare durante la notte.
Estate
In estate invece la serra è disattivata grazie alle finestre aperte e la finestra per tetti svolge la funzione di frangisole con l’oscuramento attivato; il PCM conferisce inerzia al sistema, garantendo il fresco per tutta la giornata. Quando cala la notte la ventilazione attraverso la finestra aperta libera il PCM dal calore accumulato durante l’arco della giornata.

AUTORE
logo_politecnico_milano

Andrea Baldi, Chiara Brambilla, Marta Luisa Perego
Laureate presso il Politecnico di Milano, corso di Progettazione e Innovazione Tecnologica tenuto ...
tutti gli articoli »

ENERGY INDOOR CLIMATE VISUALIZER

Software per simulazioni energetiche che utilizza il motore di calcolo IDA ICE di EQUA Simulation AB.

scopri di più »
ARTICOLI CORRELATI
serra_solare_1

Un complesso residenziale e commerciale a basso impatto

16/07/2012
continua »
L'edificio dopo l'intervento

Gullandsgarden: Social Housing sostenibile

27/04/2012
continua »
houseboat

Sea Sparkle: una houseboat sostenibile

30/01/2012
continua »