Disposizione degli spazi

Solhuset è una scuola materna danese, un grande edificio energeticamente autosufficiente costruito secondo i principi della Casa Attiva.

Inugurata nel febbraio del 2011, la scuola materna integrata Solhuset ospita circa 100 bambini e 30 adulti che oggi godono quotidianamente di un ambiente salubre con luce abbondante e ventilazione naturale.
La scuola si sviluppa come un piccolo villaggio, con strade, incroci, piccole piazze. L’edificio si divide in 3 zone: una zona di ingresso, una ampio spazio esterno e una zona comune per i bambini che permette di accedere alle classi e al cortile esterno.
Le stanze comuni e la zona pranzo sono situate al centro dell’edificio, per un facile accesso da parte di tutti.
Solhuset ha una forma triangolare, come il lotto su cui sorge e le falde del tetto sono orientate a nord e a sud. La forma e l’orientamento dell’edificio sono stati studiati per ottimizzare il guadagno solare attraverso le finestre nella stagione invernale e per captare al meglio i raggi solari attraverso collettori solari termici e fotovoltaici.

Obiettivi e visione

I luoghi educativi per bambini necessitano più di altri di un clima interno salubre, che migliora il benessere e aumenta le capacità intellettive e riduce il rischio di allergie e disturbi respiratori.
Solhuset, che significa La Casa del Sole, è un ottimo esempio di edificio sostenibile. Infatti è stato costruito secondo principi della Casa Attiva, ovvero uno standard che comprende edifici che producono più energia di quanta ne consumano, garantendo il benessere degli utenti, nel rispetto dell’ambiente circostante.
Solhuset è un ottimo esempio di tutto ciò: un edificio con un clima interno ottimale, che non impatta negativamente sull’ambiente, dove i bambini imparano a vivere in armonia con la natura.
La scuola materna è stata costruita in collaborazione con il Comune di Horsholm e numerose sono le aziende che hanno collaborato alla sua realizzazione, come VELUX A/S, VELFAC A/S, SONNENKRAFT, WindowMaster A/S e SUPERWOOD A/S, fornendo finestre per tetti e finestre verticali, sistemi di riscaldamento solare termico e geotermico, impianti fotovoltaici, sistemi di ventilazione naturale e meccanica, rivestimenti, ecc.
Solhuset è un ottimo esempio di edificio sostenibile in quanto:

  • riduce l’uso di combustibili fossili
  • assicura un clima interno salubre e confortevole
  • non impatta negativamente sull’ambiente

i principi della Casa Attiva

Solhuset è progettato e costruito secondo i principi di Casa Attiva, uno standard che comprende edifici utilizzano principalmente energie rinnovabili per il loro funzionamento.
Tali edifici devono rispettare tre parametri:

Ambiente: una Casa Attiva deve interagire positivamente con l’ambiente, attraverso una relazione ottimale con il contesto locale, un uso consapevole delle risorse e un impatto ambientale complessivo minimo per tutto il corso della sua esistenza.

Clima interno: una Casa Attiva deve creare condizioni di comfort interno ottimale per i suoi occupanti e assicurare un apporto abbondante di luce naturale e ventilazione. I materiali utilizzati devono essere a basso impatto e non influire negativamente sul comfort.

Energia: una casa Attiva deve essere energerticamente efficiente e tutta l’energia di cui necessita deve essere ricavata da fonti rinnovabili integrate nell’edificio.

Per approfondimenti: www.activehouse.info

Comfort e clima interno

Il clima interno di Solhuset è salubre e confortevole, con abbondante luce e ventilazione naturale.
I soffitti delle aule sono alti e le finestre per tetti posizionate in maniera strategica, per assicurare un ingresso ottimale della luce naturale.
Gli spioventi del tetto sono stati studiati in modo da posizionare le finestre a diverse altezze, per garantire una circolazione ottimale dell’aria all’interno delle stanze. Un sistema automatico intelligente gestisce la movimentazione delle schermature e delle finestre, rendendo la casa più flessibile e permettendo alla luce e all’aria di adattarsi continuamente alla condizioni meteo esterne e alla temperatura interna all’edificio.
Le finestre verticali posizionate sulle facciate rivolte a sud est e a sud ovest e le finestre per tetti, lasciano entrare il triplo della luce naturale che entra in una casa tradizionale.
Una stazione meteo sul tetto e i sensori di rilevamento della temperatura e della percentuale di CO2 posizionati in ciascuna stanza, assicurano un clima interno ottimale, evitano l’eccessivo surriscaldamento, attivano la ventilazione naturale quando necessario, accendono e spengono le luci a seconda delle esigenze. Inoltre assicurano un risparmio notevole di energia.
Risultati:

  • Un fattore di luce diurna medio all’interno delle classi che va dal 4% al 7%, nonostante la superficie finestrata sia solo il 28% di quella calpestabile.
  • Tutte le stanze ricevono luce da finestre posizionate su almeno due lati
  • Un ricambio d’aria ottimale, assicurato da una combinazione di ventilazione naturale (controllata automaticamente) e ventilazione meccanica (con recupero del calore).
  • Le finestre, posizionate in maniera strategica, assicurano un ingresso ottimale di luce naturale e un ricambio d’aria adeguato.
  • Lo speciale design delle stanze, combinato all’uso di speciali assorbitori, assicura condizioni ottimali anche a livello acustico.
  • L’uso di materiali naturali produce un impatto minimo sull’ambiente.

Energia e fonti rinnovabili

Solhuset utilizza fonti di energia rinnovabili ed è stata progettata per produrre più energia di quanta ne consuma.
La forma, l’orientamento, i materiali utilizzati per la costruzione e il controllo automatico delle aperture e delle chiusure assicurano un bisogno di energia davvero minimo, che permette all’edificio di rientrare nella classe energetica più alta secondo la classificazione valida in Danimarca. Il tutto senza tener conto dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili.
Il sole fornisce calore attraverso le finestre per tetti e quelle in facciata: dal sole arriva quasi la metà del calore necessario per il riscaldamento invernale. L’energia necessaria rimanente viene fornita da un sistema combinato di collettori solari termici e fotovoltaici, uniti a un impianto geotermico.
I collettori, posizionati sulla falda orientata a sud, occupano una superficie di 50 m2 e trasformano l’energia del sole in acqua calda, mentre 250 m2 di pannelli fotovoltaici trasformano l’energia del sole in energia elettrica. Solhuset produce 9 kilowatt/ora per m2/anno in più di quanti ne consuma.
Questo significa che l’energia prodotta in eccesso, nel giro di 40 anni ripagherà le emissioni di CO2 prodotte durante il processo di produzione delle materie prime utilizzate per costruire l’edificio. Solhuset è quindi un edificio co2 neutral a tutti gli effetti.

Ambiente e contesto

Solhuset è un edificio aperto e trasparente, senza interruzioni tra un ambiente e l’altro e tra l’interno e l’esterno.
E’ stato progettato, posizionato e costruito per lasciare entrare la natura e creare commistione tra dentro e fuori.
La forma, l’orientamento e le finestre sono stati ottimizzati in relazione al luogo e alla quantità di sole, in modo da utilizzare al massimo la luce naturale e il guadagno solare durante tutto l’anno. Solhuset ha una forma triangolare, come il lotto su cui sorge e le falde del tetto sono orientate a nord e a sud. Le falde a sud sono più spioventi di quelle a nord, in modo da ottenere la migliore angolazione per captare i raggi solari.
Per l’edificio sono stati utilizzati materiali sostenibili e non dannosi per la salute. Le facciate, ad esempio, sono rivestite di legno verniciato con prodotti che non contengono solventi, né metalli pesanti.
Infine, tra i collettori solari e i pannelli fotovoltaici è stato inserito del verde, con lo scopo di proteggere dal calore e di assorbire l’acqua piovana.

www.horsholm/solhuset

ENERGY INDOOR CLIMATE VISUALIZER

Software per simulazioni energetiche che utilizza il motore di calcolo IDA ICE di EQUA Simulation AB.

scopri di più »
ARTICOLI CORRELATI
infill_housing11

Infill housing

12/10/2012
continua »
energy_plus_14

Energy Plus House

28/09/2012
continua »
loft_urbano_3

Un loft urbano

27/09/2012
continua »