L'analisi climatica del luogo e i criteri progettuali

A Monopoli, una casa ad alta efficienza energetica ricavata dal recupero di una vecchia masseria. L’edificio ha ottenuto la certificazione Casa Clima A+ grazie alle prestazioni termiche ottimali.Il progetto dell’architetto Franco Longano a Monopoli, sviluppato insieme allo staff tecnico di Rubner Haus sotto la guida di Norbert Rauch, è la testimonianza di come si possa innovare radicalmente il modo di progettare e costruire abitazioni in climi mediterranei, dotati di estati piuttosto calde.

Il punto di partenza è l’analisi accurata del luogo e del suo clima per poi proporre soluzioni debitamente progettate dal punto di vista tecnologico, fisico tecnico, funzionale e architettonico.
Questo progetto è in sè paradigmatico e rivoluzionario: utilizzare al sud il legno, sia come porzione strutturale che di involucro, dove la tradizione costruttiva locale ha sempre puntato sulla massa degli elementi costruttivi.
Ciò significa calcolare in modo accurato la resistenza termica dell’edificio ma soprattutto lo sfasamento e l’attenuazione termica in grado di resistere all’onda di calore entrante durante le giornate calde.
Per risolvere ciò sono stati usati diversi strati di lana di canapa e fibra di legno che, uniti alla struttura portante di tipo blockhaus in legno, forniscono prestazioni molto superiori ai limiti di legge.
L’intervento riguarda l’estensione e il recupero di un vecchio fabbricato preesistente, una masseria storica inutilizzata di cui si sono state demolite le superfetazioni più recenti, sito nell’immediata periferia di Monopoli, in provincia di Bari.
I criteri progettuali e le scelte dei materiali sono mirati all’ottenimento della classe energetica certificata CasaClima A+ (consumo energetico inferiore a 30 kWh/mq anno e utilizzo di materiali eco-compatibili).
Il sistema costruttivo associa, nelle pareti portanti, porzioni in legno lamellare blockhaus d’abete, verniciate all’interno di bianco, con isolamento esterno in lana di canapa.
Questa tecnologia, totalmente a secco, rappresenta una piccola rivoluzione nella regione nota per i trulli (capolavoro dell’architettura vernacolare a secco e funzionanti grazie all’inerzia termica degli elementi costruttivi).

Integrazione nel contesto, prestazioni termiche e impianti

Il progettista ha saputo coniugare la modernità del disegno e l’integrazione con la masseria in modo totale, ottenendo una costruzione in armonia con il genius loci.
L’estraneità del materiale alla tradizione locale ha portato l’architetto ad alternare superfici di legno a vista (in gran parte apprezzabili nei porticati) con ampie porzioni intonacate bianche sopra il cappotto esterno in fibra vegetale, ottenendo un edificio che si inserisce con equilibrio nel contesto locale.
I bagni e le cucine sono rivestiti da pannelli in gesso montati su appositi listelli in legno predisposti per la posa del rivestimento.
Il tetto ventilato prevede un isolamento in fibra di legno pari a 160 mm, in grado di fornire ottime prestazioni di sfasamento termico e di attenuazione termica, fondamentali per la stagione calda.
Particolare interesse, oltre all’impianto elettrico gestito interamente da un sistema domotico centralizzato e all’impianto a pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, riveste l’impianto di climatizzazione a irraggiamento, realizzato con sistema radiante in gesso rivestito a soffitto, sia per l’inverno che per l’estate.
Un sistema in grado di deumidificare, integrare e rinnovare l’aria degli ambienti garantisce un comfort elevato sia in condizioni estive che invernali.
Per rientrare nella classe A+ di CasaClima è infatti necessario predisporre un ricambio d’aria con recuperatore di calore entalpico, in modo da garantire la massima efficienza energetica e la salubrità dell’aria nei periodi estremi (inverno e estate). Nelle stagioni intermedie l’edificio funziona tranquillamente grazie alla ventilazione naturale garantita sia dalle aperture poste a nord e sud dell’edificio (i lati est e ovest sono praticamente ciechi) che soprattutto dalle finestre per tetti Velux in legno e con triplo vetro e doppia camera isolante, che consentono un completo “lavaggio d’aria” grazie all’effetto camino e una micro-ventilazione a finestra chiusa (grazie all’aletta di ventilazione), anche in caso di pioggia.
Le finestre Velux sono dotate di sensori pioggia che permettono la chiusura in caso di maltempo.
Inoltre, grazie alle programmazione intelligente, è possibile evitare il surriscaldamento mediante l’attivazione di schermi esterni.

Stratificazione architettonica di stili e tecniche costruttive differenti

Le città italiane sono un’evidente stratificazione architettonica di stili e tecniche costruttive differenti e il caso di Monopoli ci mostra come una vecchia masseria possa trovare nuova vita grazie all’ampliamento consentito da tecniche costruttive totalmente a base di legno.
Costruire sul costruito diviene una strategia che tende innanzitutto ad eliminare o a ridurre il costo energetico ed economico di demolizioni e smaltimenti.
Al contempo si aggiungono prestazioni mediante nuove stratificazioni funzionali, bidimensionali o tridimensionali, in grado di cambiare il funzionamento fisico-tecnico degli edifici ma anche la loro stessa estetica.
Questo processo è possibile grazie a tecnologie di costruzione stratificata a secco che risultano particolarmente vocate in quanto leggere e reversibili.
La Storia dell’Architettura dimostra che, morfologicamente e funzionalmente, vi sono nuove e continue ri-plasmazioni e che la superfetazione degli edifici, il loro adattamento, la risistemazione sono caratteristiche endemiche della città come “organismo”, come palinsesto architettonico.
Il processo architettonico di trasformazione creativa (tecnico-plastica), con le sue componenti estetiche, tecnologiche, morfologiche, politiche, sociali, mitopoietiche e così via, deve essere il frutto di strategie energeticamente sostenibili che non possono essere esteticamente insostenibili.
Il caso di Monopoli è un esempio di “rivoluzione silenziosa” nella costruzione di edifici ad alta efficienza energetica, senza preconcetti e in grado di mostrare come nuove tecnologie possano sostituirsi a quelle, obsolete, del latero-cemento e affiancare quelle antiche a muratura portante di grosso spessore.

Dati tecnici
Tipologia di intervento: recupero fabbricato preesistente
Destinazione: tre unità residenziali a schiera indipendenti
Luogo: Monopoli – Bari
Progetto: Francesco Longano – Monopoli
Impresa Costruttrice: Rubner Haus

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AUTORE
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Marco Imperadori
Ingegnere, PhD, Professore Associato presso il Politecnico di Milano, titolare della cattedra di ...
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